UN ROMANZO DI FORMAZIONE:
Uo! Vado vai col bisonte, Ed. Segni e parole 2026.
Questo libro parla di me in un tempo che non si sa se sia mai esistito. È come nel ricordo sbagliato di un periodo studiato a scuola quando si faceva storia male, velocemente, e figurarsi delle vicende americane di secoli prima. Non c’era tempo di soffermarsi, quindi i nomi, le epoche correvano via veloci come fogli del libro, incomprensibili come i disegni di altre civiltà.
Fa ridere pensare a tutto il tempo che è passato, la fatica e il tempo che ci ha messo, contro la velocità con cui si gira pagina. Fate lo stesso con questo libro, se vi va di farlo. Ma se vi va di soffermarvi un po’, per gustare come si stava in un’altra epoca, sappiate che non posso assicurarvi di sapere di quale epoca precisa si parli, e se le storie le abbia realmente vissute io o un altro. Per il momento prendetele così, come le vedete, perché questo è quello che so dirvi al momento. Lo sciamano Gianni Celati un giorno disse che “narrare è perdersi con la testa, lasciandosi trasportare da svegli, ma come se si dormisse”. U
Questa è la Prima Spiega, quella che si trova all’apertura della storia.
“Uo! Vado via col bisonte” è un romanzo di formazione autobiografica che non ha molto di autobiografico. Perché il protagonista è simile a me, ma non posso essere io. Perché le vicende sono in un paesaggio simile alla provincia degli anni settanta, ma invece è l’America del 1600. Quando non c’era niente, neanche la storia, che l’han portata gli inglesi, i francesi e gli spagnoli in forma di guerre. Gli olandesi la portavano in cambio di pellicce.
Non è vero che non c’era niente, c’erano i nativi, che se ne andavano in giro come i bisonti. E c’erano i ragazzi di sedici anni che erano lì lì per diventare uomini, e magari guerrieri. E non tutti avevano voglia.
Come me. Mai avuto voglia di fare il guerriero. E quindi? Quindi la storia per me è un romanzo d’avventure per la prateria, dove si ride e quasi si piange, e spesso si ha paura ma neanche tanta insieme ai miei amici Ropi e Yupi. Perché soprattutto si prende e si va.

PRESENTAZIONI
UO! VADO VIA COL BISONTE è anche un piccolo spettacolo live con Biagio Bagini (voce e chitarra), Chiara Mangione (basso e voce) e Massimo Raiola (tastiere e voce). Durata 50 min
ven 27/3 a NOVA (Novara, ex caserma passalcqua) h.21
dom 31/5 Circolo Fratellanza (Novara) h.19